Aumento del costo delle sigarette, cosa cambia?

Lo Stato ha deciso di aumentare il costo delle sigarette, una notizia che non è stata presa bene da molti. Ma cosa è successo davvero? Andiamo a leggerne i dettagli.

L’Agenzia delle Dogane ha pubblicato i prezzi in vigore che portano a un innalzamento dei valori legati al tabacco. Le novità derivano da quella che è la Legge di Bilancio 2024.

Sigarette aumentano i prezzi
Aumenta il costo delle sigarette (Commpa.it)

La normativa di fatto aggiornano i prezzi di vendita al pubblico con l’importo che passerà da 20.20 a 29,30 euro per mille sigarette. Di fatto quindi significa che un pacchetto standard di venti si troverà ad aumentare tra i 10 e i 12 centesimi. Non si tratta sicuramente di un cambiamento sconvolgente, ma seppur l’ennesimo cambiamento a salire sul mercato.

Come detto la Legge di BIlancio 2024 ha rimodulato i prezzi e ha deciso di innalzarli legati ai valori previsti di accise, gli oneri fiscali e l’aliquota di imposta di consumo. Tutto è legato ai prodotti da fumo e quelli legati al tabacco lavorato che sono dunque alla base di sigarette, sigari e quant’altro.

I fumatori hanno espresso il loro parere attraverso i social network lamentandosi per questo aumento che non era previsto e che di certo non ha fatto piacere ai più. Ma andiamo a scoprire tutto più da vicino.

Aumentano le sigarette, ma non solo

Come detto l’aumento è legato non solo alle sigarette ma anche a tutti i tabacchi lavorati. Tra questi troviamo: sigarette, sigari, tabacco trinciato, tabacco da mastico, altri tabacchi da fumo come tabacco da pipa, tabacchi da inalazione senza combustione. Inoltre vengono colpiti anche i prodotti a questi assimilati.

Sigarette prezzi
Aumentano i prezzi della sigaretta (Commpa.it)

A evidenziare tutto è stata l’Agenzia delle Dogane e diventa importante sottolineare le modalità di calcolo dell’accisa. Questa corrisponde alla somma di una componente fissa che dal 1° gennaio di quest’anno è pari a 29.30 euro per mille sigarette.

Le tabelle con i prezzi di ripartizione sono stati pubblicati e messi a disposizione con determinazione del Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

E mentre alcuni si lamentano ce ne sono anche altri che invece trovano giusto il provvedimento, ribadendo il concetto legato alle sigarette e al loro intervento dal punto di vista della salute.

Un intervento dunque che divide e che potrebbe creare ulteriori polemiche nei prossimi giorni tra chi vuole avere il diritto di fumare e chi invece trova che questo sia totalmente illogico ai giorni nostri per motivi legati appunto alla salute.

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